Agricoltura del futuro. La famiglia Urbani reinventa la coltivazione del tartufo con TruffleLand.

Agricoltura del futuro. La famiglia Urbani reinventa la coltivazione del tartufo con TruffleLand.

Il tartufo è ormai diventato uno dei prodotti simbolo del made in Italy e la sua domanda cresce costantemente. Il nostro paese però tende a offrire sempre meno prodotto a causa di svariati fattori. L'idea che sta alla base di Truffleland è quello di offrire un sistema completo chiavi in mano progettato su misura per la coltivazione del tartufo con l'intento finale di aumentare la capacità produttiva di tartufo della nazione. Paesi emergenti come la Cina stanno già investendo nella coltivazione del tartufo ottenendo risultati positivi e lo stato dell'arte attuale sulla tartuficoltura mediamente in Europa non raggiunge percentuali di micorizazione particolarmente invitanti.

Cos'è Truffleland?

Truffleland è una SmartFarm che punta sul concetto di Agricoltura Intelligente. Il progetto parte con un grande vivaio situato in Umbria a Scheggino che produce piante micorizzate con una metodologia rivoluzionaria, grazie alla quale si riesce a raggiungere circa il 70% di micorizzazione ovvero con la più alta percentuale di spore fruttifere rispetto alla media europea.

Come funziona?

Truffleland si rivolge a chiunque abbia un terreno adatto alla tartuficoltura offrendo la consulenza pre-impianto per la fattibilità del progetto, la vendita delle piantine micorizzate adatte al terreno, la consulenza tecnica per la gestione e la coltivazione degli impianti realizzati, il ritiro da parte degli stessi Urbani dei tartufi raccolti pagati a prezzo corrente di mercato. Le piantagioni verranno dotate di microchip e sensori utili al monitoraggio dell'impianto nel tempo tramite un app. La raccolta dei tartufi potrà inoltre essere effettuata grazie all'ausilio di cani addestrati messi a disposizione da Truffleland stessa.

Ovviamente si tratta di investimenti a medio/lungo termine. In 5-8 anni le piantine cresceranno e saranno adatte ad ospitare il prezioso fungo rendendo all'investitore circa 100 volte in più rispetto alle coltivazioni tradizionali.